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Odoele fu il massimo chierico di orientamento malvagio del suo tempo. Insieme all'amico e rivale Lokar - chierico anch'egli, ma di orientamento buono - fu il protagonista della prima rivoluzione della classe. I due furono i primi chierici monoclasse ad avere bel oltre 700 punti mana - cosa per i tempi incredibile.

Odoele nacque con un altro nome, Odoacre. Crebbe sotto l'ala protettiva di Ugarov, al tempo sussurrante della gilda di Lama e Pietra. Col tempo divenne anche lui parte della gilda, fino a diventare sussurrante, sotto Vega, assieme all'amico bararo Terror. I due cominciarono col tempo a distaccarsi dalle politiche della gilda, creando una scissione tra i sussurranti. La tensione crebbe fino alla morte di Terror per mano di Vladimir. Odoacre chiese al capogilda e ai sussurranti di osservare un periodo di lutto per l'amico perduto in battaglia, ma questo non fu concesso, tanto da indurre Odoacre ad accusare pubblicamente la gilda. Questo atteggiamento fu ritenuto non giustificabile dalla gilda e Odoacre fu sfidato alla morte da Bloodmoon, sussurrante anch'egli e potentissimo triclasse. Lo scontro fu epico. Odoacre si era fatto aiutare da Friz, anch'egli molto amico di Terror, creando una piccola armata di mostri succubi pronti a difenderlo dal ben piu' forte Bloodmoon. Bloodmoon per conto suo fu preso in controtempo dalla tattica di Odoacre e poco ci manco' che lo scontro finisse contro i pronostici. Tuttavia, tra disintegrate sparati e spell curativi non sufficienti, Odoacre vide la sua morte.

Nel limbo tra il mondo terreno e l'ignoto, fu raccolto dall'ArKangelo Michele, cui fu data anticamente la facolta' della cura delle anime. Michele sorprese Odoacre raccontandogli che era figlio di Raffaele - che con lui, Gabriele, Daniele ed Uriele aveva fondato gli ArKangeli - e di Ecate, che ai tempi era una bellissima maga malvagia. Raffaele si era trovato costretto a nascondere la verita' al figlio, ma aveva chiesto ad Ugarov, suo amico intimo, di provvedere alla sana crescita di Odoacre. Che Odoacre morisse per mano dei successori del suo mentore era scritto, ed era scritto anche che potesse rinascere ArKangelo, a patto di rinunciare a tutto quel che aveva posseduto nella sua vita fino ad allora. Odoacre dichiaro' di poter rinunciare a tutto ma non all'amore della sua Dea protettrice, Silvara. Michele fu turbato, ma l'intervento di Rafim e Silvara stessa lo convinsero.

Nacque in questo modo Odoele, l'ArKangelo Akre. Il suo nome (di cui il titolo era parte fondamentale) aveva un significato allegorico: era l'espansione totale del nome con cui era nato.

Bloodmoon vide pertanto il suo nemico rinascere, ma comprese subito che non aveva nulla da temere. Odoele era un ArKangelo ed i conti con L&P erano sanati, per entrambe le parti.

Odoele ha ricoperto un ruolo fondamentale negli ArKangeli. In parte per le sue origini ed in parte per i suoi meriti sul campo, venne ad essere l'Ideologo della Famija, e fu tra gli stretti collaboratori del capo supremo e supremo koatto Uriele. In quanto ideologo, fu protagonista di un avvicinamento sotterraneo quanto storico degli ArKangeli ai Mercenari. La sua amicizia con Friz e Nightbay (ideologo dei mercenari) ne fu la causa.

Al ritorno di Vladimir, Odoele si trovo' in una situazione delicata. Non poteva combattere contro il vampiro - la Famija era sempre stata superiore a queste beghe tra clan minori - ma non poteva dimenticare il dolore provocatogli dal vampiro nella vita precedente. Fu deciso dai supremi che fosse proprio lui ad aprire il portale magico che permettesse a Vladimir di solcare di nuovo le terre mortali, in modo che la questione potesse risolversi come da volere divino.

Ebbe un figlio, Racaele. Figlio di un fugace rapporto con Berhild, la fatina sposa di Khelben (che non fu affatto felice di sapersi tradito, tanto da convincere Abele ad abbandonare la Famija), non fu un personaggio da ricordare.

Successivamente, decise di tentare le prove per salire ad Asgaard. Superarle non fu facile - come avrebbe potuto, d'altronde? Hansolo gli chiese di sconfiggere un mostro a scelta per mostrare le sue qualita' combattive, ma fu insoddisfatto del mostro scelto. Allora Odoele sconfisse la statua di Hansolo (che era meno potente del mostro ucciso precedentemente), sfidando il supremo a dichiarare che la sconfitta di una sua rappresentazione non era sufficiente a portare un chierico ad Adgaard. Hansolo apprezzo' l'ironia e promosse il chierico all'ordine divino.

L'antico amico e rivale Lokar lo segui' poco dopo. Da allora, presenti o meno alla vista dei mortali, insieme alla suprema Silvara proteggono i chierici, soprattutto da loro stessi.

Ad Asgaard non partecipo' in modo particolare alla vita quotidiana. Ogni volta che poteva si chiudeva in una privata a due con Isobele. Si narra che esistano log delle sessioni, e che pertanto si possano ammirare alcuni tra i migliori string mai fatti da Odoele (che leggenda vuole siano stati distrutti da Ariakas, irabondo che certe attivita' non fossero in linea coi principi Leutari)