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C'era un tempo in cui tutto mi era lieto, la vita scorreva gaia e senza pensieri.
Per me non esisteva il male e il bene ma sapevo cosa era giusto o sbagliato.
Trascorrevo le giornate con i miei migliori amici, Gene e Antigone, ed insieme vagavamo per il mondo, inconsapevoli di quanto ci riservasse il futuro.

Conobbi anche l'amore in quegli anni, fu un esperienza breve ed intensa, ma poi lei, la dolce Perla, spari', se ne ando' senza dire nulla, cosi' come era venuta ed io non ne seppi piu' nulla...

Anche i miei amici presero strade diverse dalla mia e non fummo piu' cosi' uniti.
Gene si ritiro' a vita piu' tranquilla e solo di rado tentava l'avventura, forse per concentrarsi sugli studi o forse perche' gia' pago di esperienza.
Antigone invece aveva conosciuto un uomo, Berlenzio e' il suo nome, di cui si innamoro'.

Fra i due scatto' subito un' intesa ed a breve si sposarono.
Credevo che ormai il rapporto fra Antigone e me si fosse destabilizzato e, anche se cosi' non era -solo ora me ne rendo conto-, io stavo allontanandomi sempre piu'.

Poi venne un giorno, un giorno in cui tutto cambio', la svolta della mia vita.
Ero nella piazza della capitale dell'impero, riparato sotto il tetto della taverna da una pioggia battente. Il cielo era plumbeo ma una corrente di aria calda proveniente dal sud rendeva mite quella triste serata.

Stavo facendo delle considerazioni sul tempo quando Vitellio, un ranger di cui spesso avevo sentito parlare, mi si avvicino' e comincio' a raccontarmi una storia che quel tempo gli ricordava... mi racconto' di come lui divento' ghoul del suo incontro con il famigerato capo dei vampiri Straiter ed io un po' incuriosito ed un po' spaventato non potei fare a meno di ascoltarlo. Alla fine si giro' e mi disse: "Guardami!" e mi fisso! In quel attimo il mio corpo fu colto da spasmi ed io, spaventato, fuggii.

Ero terrorizzato, per la prima volta avevo sentito della malvagita' nel mio cuore, per la prima volta scoprivo il male.
Il giorno dopo stavo gia' cercando di dimenticare e mi tenevo impegnato con due avventurrieri quando Straiter mi evoco' davanti a lui. Tremante gli chiesi cosa volesse e lui mi disse che un suo ghoul aveva visto in me la malvagita' e che quindi era venuto a prendermi.

Cercai di resistere, aiutato anche da Berlenzio che era al mio fianco, ma ogni tentativo fu vano. Lo sguardo di Straiter mi penetrava e mi scrutava fin nell'intimita' della mia anima.

Stremato caddi a terra, in ginocchio, dopodiche' sentii un atroce dolore alla base del collo e svenni. Mi risvegliai e mi sentii, diverso, al momento non ricordavo nulla di quanto fosse successo, ma ero conscio che il lato oscuro aveva preso il sopravvento.

Avevo aperto gli occhi, ora vedevo, tutto era piu' chiaro,
tutto e' piu' chiaro visto dalle tenebre!
Inizio' cosi' una nuova vita, fatta di soprusi e malvagita'. Piu' volte mi sono divertito a sacrificare Vergini non solo per nostro Padre Vladimir mar per piacere personale.
Quel piacere derivato dai loro sguardi, terrorizzati, dai loro atteggiamenti, convinte fino all'ultimo che non sarebbe stata la loro fine, che qualcuno sarebbe intervenuto in loro soccorso, dal loro sangue, cosi' gustoso e puro!

E venne infine una sera in cui si celebro' la cerimonia di addio ad una Sorella.
Quella sera fiumi di sangue innocente furono versati e, pur essendo un occasione triste, mai avrei sospettato di gioire in cotal maniera... e non solo per le stragi...

Infatti, dopo l'addio, Straiter e Zyw vennero da me. L'aria era carica di eccitazione e pregna di malvagita'. Il nostro leader mi disse che era giunta l'ora, che io ero pronto, e che quindi senza indugi, sarei diventato l'essere perfetto a cui agognavo da tempo ormai.

Stavo per divenire grande; stavo per divenire stupendo; stavo per divenire immortale.
Zyw mi abbraccio'. E fu cosi' che diventai Vampiro!
Lode a Vladimir il sommo Vampiro.
Dopo molte peripezie la mia sete di sangue comincio' a venir meno, e come ogni Tremere che si rispetti, mi dedicai agli studi pur continuando a divertirmi da buon libertino -cosa che facevo anche prima dopotutto-.

In questo periodo ebbi modo di conoscere tante persone nuove e, forse anche sotto la loro influenza, il mio animo cambio'... non ero piu' cosi' attirato dal sangue quanto dalla magia, e dal rapporto con le "prede" ovvero con umani ed elfi soprattutto.
Fra le tante una... Ozyz, figlio di Antigone, di cui mio malgrado mi innamorai. Ero stregato dalla sua bellezza e dalla sua spontaneita'. Quando mi conobbe era felice e per nulla spaventato anche se ben conscio di chi io fossi e cosa rappresentassi. L'annuncio del mio matrimonio con lui fu accolto con gioia dai mortali, dagli immortali e dagli Dei tutti, tranne per qualche titubante, tal Vav, che fece esplodere una polemica e si attiro' l'ira degli Dei. Fu allora che il mio consorte abbandono' i combattenti della luce per poi seguire le orme della sua famiglia.

Qualcosa pero' stava cominciando a cambiare...