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<< Eccomi... il mio destino sta per compiersi>>, pensava tra se' l' HellSpawn mentre si avvicinava alle porte del luogo dell'eterna dannazione.

In quel preciso momento egli ripensava a quanto di bello gli era capitato nella sua non-vita: I Salii, Arwen, Isil e Kyo. Il momento era giunto, non poteva più tirarsi indietro.

Un nugolo di Demoni gli si paro' davanti attoniti di vederlo in quella posizione alta e fiera.

<< Che ci fai qui? Il tuo posto è su LeU a procurare anime al signore dell'ottavo cerchio!>>, esclamarono le creature immonde all'unisono con una voce bassa e cavernosa.

<< Vai a chiamare il tuo Signore! E' ora di pareggiare i conti!>>, Urlo' HellSpawn lanciando lampi d'odio a quegli esseri malvagi.

Il Demone più grosso scoppiò in una fragorosa risata.

<< Cosa pensi che siamo dei segretari? Malebolgia non ha tempo per te vedi di tornare a fare il tuo lavoro invece di importunare il Padrone con le tue sciocchezze.>> gli disse Behemot.

<< Sciocchezze o no non sarai certo tu ad impedirmi di ficcare le sue corna nel suo ventre. Sono qui per eliminarlo!>> rispose lo psionico.

Questa volta ci fu una risata generale. Tutti i demoni schernivano e sbeffeggiavano HellSpawn convinti che fosse pazzo. Ma non era cosi'.

<< Bene, credo proprio che ci divertiremo>> disse Behemot.

<< Se sei cosi' sicuro di sconfiggere Malebolgia vediamo come te la cavi con me!!!>>.

Con un balzo il terribile demonio fu addosso ad HellSpawn che , con grande agilità, evitò il colpo e strapazzò la mente della creatura con un colpo mentale facendolo urlare di dolore.

<< Sei uno stupido, Benehemot, se tu fossi stato più forte di me credi che saresti rimasto qui a fare il suo giullare? Sulla terra ha mandato me perché fossi il suo guerriero e sapeva benissimo che non poteva fidarsi di incapaci come voi.>> esclamò il Demone Psionico.

Behemot era furente di rabbia. Spalancò la sua enorme bocca come per inghiottirlo, ma d'un tratto sentì un fuoco avvampargli nelle budella come se fosse stato trafitto da mille torce accese.

<< Devi sapere che una volta io e il tuo signore abbiamo avuto un... piccolo scambio di vedute. Quello che con cui ti ho trafitto altro non è che una zanna cavata direttamente dalla sua bocca. Cosa ne pensi? Fa molto male?>> disse HellSpawn quasi ridendo.

Le urla che lanciò Behemot furono agghiaccianti. Il suo corpo avvampò rapidamente per poi esplodere in una nuvola di fumo e cenere.

<< Maledetto!!!>> urlarono gli altri demoni avventandosi contro di lui.

Il combattimento fu atroce. HellSpawn si scagliava contro un intero esercito demoniaco con grande coraggio, ma ,anche se ne aveva fatti fuori almeno un quarto, erano davvero troppi anche per lui.

Le sue energie cominciavano ad esaurirsi e, proprio quando stava per disperare, successe una cosa incredibile: i Demoni si davano alla fuga!!!

<< NOOOOO!!! LA LUCE NO!!!>>, urlarono scompostamente.

HellSpawn non sapeva cosa stesse accadendo, quando ,voltandosi, vide una grande luce che lo accecava.

Se i suoi occhi fossero stati umani non avrebbero certo retto quella luce, ma lui era uno psionico e poteva potenziare la sua vista con un solo pensiero. Vide che al centro di questa luce c'era una figura enorme. Rimase esterrefatto da quello che vedeva: era Fudo che emetteva tutta quella luce.

Non era la luce dell'incantesimo "Santuario" ma una molto ma molto piu' intensa.

<< Fudo! Che ci fai tu qui?>> disse HellSpawn ancora più sconvolto dal vederlo apparire cosi'.

<< Voglio impedirti di fare pazzie>> Rispose Fudo.

<< Vattene! E' una faccenda tra me e il demone che mi ha creato, non ho bisogno del tuo aiuto.>>

<< Ho parlato con Isil, so cosa è successo, ma non è certo questo il modo di risolvere la situazione>>

<< Da quando in qua un gigante grosso e stupido sa cosa è giusto e cosa è sbagliato? Tutto è cominciato da qui ed io intendo eliminare il problema alla radice.>>

<< Come pensi di sconfiggere Malebolgia senza il potere degli immortali? Ti sei forse dimenticato che non lo sei ancora? Vuoi essere distrutto?>>

<< Non mi interessa. E' giusto che questo inganno finisca da dove è iniziato e poi...>>, ma non finì la frase perché furono interrotti da una risata che non aveva nulla di umano. Il paesaggio davanti a loro si dileguò e si trovarono nel buio più completo.

<< Scusate se interrompo questa riunione familiare>>, disse una voce cavernosa.

Una smorfia di terrore apparve sul volto di Hell e Fudo. Ora capivano dove si trovavano. Quello era l'ottavo cerchio dell'Inferno casa e regno del demone chiamato Malebolgia. Egli era li' sogghignando con la sua bocca deforme coperta di denti aguzzi. Il suo aspetto era molto simile a quello di un troll ma aveva una capigliatura bionda ed era assolutamente enorme.

<< A cosa debbo questa tua visita, figlio mio? Hai da farmi qualche richiesta per compiere meglio il tuo lavoro?>>, disse Malebolgia.

<< Si'>>,rispose l'HellSpawn, << Voglio la tua Testa.>>

Malebolgia rise ancora più fragorosamente.

<< Come siete banali voi mortali, volete sempre fare il passo più lungo della gamba! Non sai nemmeno con CHI hai a che fare e pensi di potermi sconfiggere?>>

<< Io so solo che sei un essere abominevole e che io non sono stato altro che una tua pedina tutto il tempo. Basta! Questa storia deve finire! Affrontami se ne hai il coraggio!!!>>

<< Brutto sfrontato! E' questo il tuo ringraziamento per averti ridato la vita? Ti ho reso un essere potentissimo e tu mi ripaghi spuntandomi in faccia? Tu sei un mio servitore e farai quello che ti dico fare!>>

<< MAI!!!>>, esclamò HellSpawn gettandosi contro di lui.

Non riuscì nemmeno ad avvicinarsi che subito fu scaraventato a terra con incredibile forza da un braccio di Malebolgia.

<< HAHAHA!!! Cosa volevi fare? Non capisci che in confronto a me non sei che una mosca?>>

Aveva ragione. HellSpawn non era potente al punto da poter anche solo impensierire il signore dell'ottavo cerchio... ma proprio in quel momento accadde un'altra cosa strana: Un lampo di luce che proveniva dalle sue spalle colpi' il braccio del Demonio facendolo indietreggiare.

<< COSA? Chi ha osato?>>

Era Fudo. Un lampo si era staccato dalla sua immensa aura luminosa ed aveva ferito Malebolgia.

HellSpawn ora aveva capito tutto: non si trattava di una luce dovuta a qualche incantesimo a qualche oggetto magico, era la luce della sua anima. Il suo spirito puro aveva preso forma di uno Scudo di luce attorno a lui, ed ora si stava rivelando anche un'efficace arma di offesa. 

<< TU? Come ti sei permesso di interferire? Questa è una faccenda privata! Vedi di sparire se non vuoi perdere subito anche tu la tua anima.>>

<< Non puoi prendermi l'anima, perché non ti appartiene. Se non lo avessi capito la luce che emano non è altro che la mia energia spirituale che sto usando come arma contro di te! INDIETRO DEMONIO!>>

<< HAHAHA!!! E vorresti attaccarmi con quella miccia che tu chiami luce? Mi spiace deluderti ma non mi hai fatto nemmeno il solletico!>>

<< Questo è quello che vedremo...>>

Fudo tempestò con una vera pioggia di lampi e Fulmini il malcapitato Malebolgia che urlava di disappunto. Preso dalla collera, balzò sul gigante e lo afferrò saldamente con una delle sua mani deformi avvinghiandolo e stringendolo.

<< Ora ti insegno io a fare l'eroe!!!>> e strinse ancora di più la presa.

Trovandosi in quella situazione Fudo penso bene di voltarsi per dire qualche parola al suo ex-padrone.

<< Hell, amico e padrone, vai via di qui o sarai travolto da quello che sto per fare>> HellSpawn si rese conto che Fudo stava per compiere un gesto irreparabile.

<< Fermo Fudo!!! NON PUOI FARLO! Consumerai la tua anima!>>

Tutto l'ottavo cerchio fu improvvisamente inondato di una luce accecante. Quello che HellSpawn temeva si era infine avverato: Fudo aveva utilizzato tutta la sua energia spirituale per cercare di distruggere Malebolgia. Per il guerriero però non ci sarebbe stato scampo.

Quando la luce si diradò Malebolgia era scomparso. Il corpo esanime di Fudo giaceva lì, steso sulle melme infernali, con un espressione sorridente sul volto.

<< NOOOOO FUDO!>> urlò di dolore HellSpawn accasciandosi sul corpo dell'amico.

Aveva compiuto l'estremo sacrificio. Non aveva solo perso la vita ma anche l'anima. L'intera essenza dello spirito del guerriero si era concentrata nel tentativo di eliminare quel demonio.

HellSpawn pianse amaramente. Era proprio per evitare che Fudo condividesse il suo destino che lo aveva mandato via, tempo addietro. Aveva perso tutto, non gli rimaneva assolutamente nulla di quello che aveva fatto nella sua esistenza di demone. Malebolgia però non c'era più, era stato distrutto o almeno questo è quello che pensava.

<< HAHAHA, Che stupido! Non è così facile farmi fuori>> echeggiò una voce facendo urlare di terrore il demone psionico.

Malebolgia era ancora là, con un occhio sanguinante, ma ancora perfettamente integro.

<< Poverino! Si è sacrificato per salvare il suo amico... peccato che non ce l'abbia fatta. E' stato molto scortese da parte sua distruggere in così banal modo la sua anima... Avrei potuto farne un ottimo HellSPawn>>.

<> urlo' HellSpawn gettandosi su di lui in preda alla collera.

<< Calma figlio mio>>, disse Malebolgia afferrandolo come aveva fatto prima con Fudo, << Ho capito qual è il male che ti affligge, sai? Mi dispiace solo di non averci pensato prima... ci saremmo evitati tutti questi fastidi. Ma non ti preoccupare rimedio subito.>>

Con un gesto repentino Malebolgia estrasse il cuore ancora pulsante dal petto di HellSpawn, facendolo gridare dal dolore.

<< Credo che starai molto meglio senza>> ,disse sogghignando il Demonio, << Senza questo fardello non potrai più provare quei sentimenti umani che ti rendevano tanto debole e vulnerabile. Ora puoi tornare sulla terra e sarai il mio mietitore d'anime.>>

Era vero. Tutti i sentimenti che prima animavano l'esistenza dell'HellSpawn erano spariti. Ora era un vero demone, cinico e spietato, un essere privo di umanità, proprio come lo voleva Malebolgia.

Egli era rinato un'altra volta e chissà cosa succederà ora che ha perso anche il suo ultimo barlume di passione umana.



Questo posso raccontarvelo grazie al legame psichico che HellSpawn ha innestato tra me e lui quando mi ha creato. Ho visto tutta la scena dai suoi occhi e ho potuto registrare i suoi stati d'animo. Spero che abbia raccontato la vicenda esaurientemente in tutti i suoi aspetti.



Neuron, Il Cyborg Infernale creato da HellSpawn