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Perche' possiate capire il perche' delle mie azioni ecco la mia storia. I miei primi ricordi sono la quiete che regnava nella foresta delle driadi e il meraviglioso lago dove amavo trascorrere le giornate estive nuotando felice dei cui fondali ormai conoscevo ogni anfratto. La mia vita scorreva spensierata e ingenua finche' una sera piu' scura e silente delle altre in cui il mio continuo girovagare per conoscere luoghi nuovi mi spinse troppo lontano e non potei tornare prima del buio al mio sicuro riparo. 

Mi pare avessi 8 anni non di piu'... vagavo spaventato nella foresta che alla luce notturna non pareva piu' cosi' dolce come la mia giovane inesperienza mi aveva fatto credere: strani rumori, strani versi mai sentiti prima permeavano l'aria. All'improvviso sentii un debole rumore che mi permise di accorgermi appena in tempo dell' assalto di un gigantesco lupo ma grazie alla natura che mi ha fornito di una enorme destrezza (sono un elfo acquatico) riuscii a sfuggire all'agguato con solo alcuni graffi. Ricordo ancora quell'enorme animale dal pelo grigio scuro con quel gnigno malefico e munito di artigli affilati e mortali... la ferita pur essendo solo un colpo di striscio mi bruciava come non mai ma io spaventato correvo correvo lontano. Ma udivo in lontananza gli ululati del lupo che stava seguendo le mie tracce, le tracce della sua cena. Ma il letale veleno ormai era entrato in me e non mi permetteva piu' di correre agilemente e il lupo che inizialmente ero riuscito a distanziare mi stava raggiungendo! Troppo debole per continuare mi accasciai a terra. 

Quando ormai avevo rinunciato a ogni speranza vidi un ombra che passo' vicino e seppur poco chiara la riconobbi! Meraviglia! Era un enorme albero che agilmente correva talmente abile nel muoversi di soppiatto che faticavo a distinguerlo nonstante la sua mole. Poco dopo sentii i rumori di una tremenda lotta... poi più nulla. Infine l'albero mi vide, mi sorrise e meraviglia delle meraviglia cambio' forma acquisendo forma elfica. Vestito di scure vesti con un nodoso bastone nella mano pronuncio' alcune strane parole che mi fecero ribollire il sangue e bruciarono il veleno che scorreva dentro di me che svani' in una bianca nuvoletta. 

Balbettando lo ringraziai e gli chiesi se poteva portarmi a casa. Scosse il capo e disse: 

<< Drundil, io promisi ai tuoi genitori di prendermi cura di te e dopo questi anni in cui ti ho lasciato in custodia dalle ninfe perche' eri troppo piccolo per poter seguire il mio pellegrinare posso finalmente mantenere la mia parola>>

Meravigliato gli chiesi cosa sapesse della mia famiglia! Tante volte avevo provato a chiedere alle mie nutrici senza ottenere alcuna risposta a qualunque delle mie domande. 

Mi fisso' negli occhi, riflette' un attimo e infine inizio il racconto degli eventi di ben 12 anni prima: 

<< Tu sei l'ultimo di un gruppo di elfi acquatici sfuggiti dall'assedio che una empia creatura marina portava alla vostra colonia. I tuoi genitori unici superstiti della spedizione partita alla ricerca degli elfi di terra del saggio Quivalen Sath da cui speravano di avere aiuto. Ma nel loro lungo cammino arrivarono invece alla foresta delle driadi. Le ninfe conscie di non poter far nulla (il loro potere e' legato intimamente alla loro foresta da cui non possono allontanarsi) mi chiamarono per aiutare quei poveri sventurati. Tua madre resto' nella foresta poiche' prossimo era il giorno della tua nascita. Tuo padre mi accompagno' per mostrarmi la strada. Ma ahime' era tardi. Quando arrivammo a destinazione non rimanevano che macerie. 

La creatura era riuscita a superare le difese della colonia e aveva sterminato ogni elfo! Con la tristezza nei nostri cuori ci accingevamo a tornare indietro per dare la funesta notizia alle driadi e a tua madre quando un branco di tritoni ci assali'. Io che ero polimorfato in Mulichort iniziai uno a uno a ucciderli senza problemi quando la creatura mi assali'. Inizio' la lotta e capii che senza le mie arti magiche non avrei potuto vincerla e decisi di avvicinarmi poco a poco alla superficie del mare. La creatura desiderosa di uccidermi non si avvide di nulla e mi segui'. Appena uscii' dal mare mi librai in aria e lanciai le mie piu' potenti magie contro la creatura. Ormai era morente quando ricevetti un messaggio mentale da tuo padre che mi chiedeva aiuto. Oormai sicuro della futura morte del mio temibile avversario, mi tuffai rapidamente alla ricerca del giovane elfo ma arrivato nel luogo dove dell'assalto di lui non c'era traccia. Cercai invano per molte ore. L'unica cosa che potei scoprire fu la misteriosa scomparsa della creatura! >> 

E con uno sguardo pieno di tristezza continuo': 

<< Non solo tuo padre spari' senza traccia (probabilmente sara' morto) ma quando tornai alla foresta delle ninfe scoprii che anche tua madre era morta nel metterti alla luce.>> 

E con animo piu' leggero aggiunse: 

<< Comunque ormai possiamo andare per la nostra strada ho gia' avvisato mentalmente le driadi che tu sei con me.>>.

Trascorsi con un lui cinque anni in una lontana foresta in cui mi diede i primi rudimenti delle arti druidiche. Ma un giorno mi poso' la sua forte mano su una spalla... 

<< Drundil sei un ottimo apprendista ma e' il momento che tu inizi la tua vita da adulto quindi solo senza alcun mio aiuto. Ti lasciero' ad Alma dove ti sara' possibile imparare dal miei amici Arromon e Silverleaf tutto cio' che ti servira' per diventare un potente druido. Eccoti una lettera di presentazione per Arromon e 150 monete d'oro.>> 

Prese una strana pozione e me la allungo' verso di me. Dopo averla bevuta mi addormentai. So solo che al mio risveglio mi ritrovai in uno strano luogo che la gente chiamava Foro Imperiale. 



In questi anni sono cresciuto ho fatto tante amicizie (Mormegil con cui ho girovagato assai spesso da piccolo, Woz con le sue prove affidateci non solo per renderci piu' forti ma anche piu' saggi, poi Cross e Rinwalker e tanti altri troppi per poterli nominare tutti). 

Infine poco mesi fa mi unii a voi cari Salii. Di questo breve periodo ho dei bellissimi ricordi. Ma pochi giorni or sono passando da mio GuildMaster Silverleaf ho scoperto che il mio primo maestro mi aveva lasciato una missiva. 

" Caro Drundil, 

Silverleaf mi ha raccontato dei tuoi progressi e della tua attiva partecipazione del giovane ma nobile clan dei Salii. Ne sono contento. Ormai ti sei creato una tua vita un tuo equilibrio ma mi dispiace farti ripensare al passato ma sento il dovere di dirti che ho trovato un strano essere umanoide che mai ho visto prima che parla di un luogo in cui vi sono dei poveri elfi acquatici messi in schiavitu' da una strana creatura... la descrizione che mi ha fatto mi ricorda l'empieta' che distrusse la tua colonia e contro cui combattei. Io ormai sono vecchio e stanco e la mia forza magica non e' piu' quella di un tempo non penso di poter scontrarmi ancora contro di lui quindi ti chiedo di venire da me. Per arrivare in questo posto vi sono ben pochi modi assai pericolosi ma per un druido come te bastera' chiedere ai nostri amici alberi [...]. 

Mi raccomando non raccontare a nessuno il modo in cui si puo' arrivare in questo "mondo". 

Ti forniro' molti piu' particolari al tuo arrivo qui. Ho avuto anche un nuovo discepolo che poco tempo fa e' stato lasciato al Foro come successe a te... e' di carattere forte e testardo spero tu possa dargli tutto l'aiuto che puoi prima di intraprendere il viaggio. [...] Ti aspetto. " 



Come avete potuto leggere dallo stralcio di questa lettera sono stato richiamato dal mio maestro che mi offre la possibilita' di scoprire gli ultimi segreti del mio passato (e aiutare la mia gente) non posso proprio rifiutare. 



Spero di poter tornare e raccontarvi tutto. 



Che l'equilibrio possa guidare la vostra vita.